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Conclusioni Convegno Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento

ACAT SAVONA GENOVA
Pubblicato da Acat Savona Genova in Comunicati · 29 Ottobre 2015
Conclusioni Convegno Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento
Nei giorni 24 e 25 ottobre 2015 si è svolto a Firenze, nei locali dell’Hotel Mediterraneo e nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, il Congresso nazionale e Interclub Nazionale dei Club degli Alcolisti in trattamento dal titolo: 
IL CLUB: UNO STRUMENTO DI PACE
organizzato dal Coordinamento nazionale dei Club degli Alcolisti in trattamento, dal Coordinamento regionale dei Club degli Alcolisti in trattamento e dalla Scuola nazionale di Perfezionamento in Alcologia, in collaborazione con il Comune di Firenze e la regione Toscana.
Hanno partecipato circa 450 persone, famiglie e servitori insegnanti di: Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Basilicata, Calabria, Sardegna;
Il clima emozionale che da subito si è sviluppato, non ostante l’elevato numero di partecipanti, e il dibattito ricco ed articolato, hanno permesso alcune considerazioni:
Si ribadisce la centralità, nella vita del Club dell’approccio familiare; si raccomanda la partecipazione dell’intero nucleo familiare, inclusi i bambini, cui dovrebbe essere consentita la partecipazione al processo di crescita e maturazione di tutta la famiglia nel Club;
Appare evidente, anche se non omogenea, la tendenza alla riduzione del numero dei Club, ed anche del numero dei Corsi di sensibilizzazione; ambedue rappresentano il cuore dell’approccio ecologico sociale; anche laddove i corsi si riescono ad organizzare, spesso sono frequentatati da un numero esiguo di corsisti, con un rapporto non ottimale tra membri di Club e persone esterne appartenenti anche al mondo delle professioni socio sanitarie; 
Per un’analisi obiettiva delle criticità, e per disporre di indicazioni attendibili per il futuro, si propone la riattivazione della banca dati nazionale ed una ricerca valutativa, utilizzando specifiche professionalità collaudate anche negli anni passati;
Occorre prestare attenzione al rischio di “omologazione” del Club degli Alcolisti in trattamento alla cultura sanitaria e generale, in particolare rispetto all’uso delle bevande alcoliche; 
E’ necessario conciliare, da parte di ciascun Club, un riferimento costante e “senza sconti” all’approccio ecologico sociale, ed una ricerca, altrettanto costante di dialogo nei confronti di tutti gli interlocutori, istituzionali e non, compresi I Club Alcologici territoriali; 
Una discussione approfondita ha riguardato la necessità di una rappresentanza dei coordinamenti dei Club degli Alcolisti in trattamento nei luoghi in cui questa viene sollecitata, a livello locale, regionale, nazionale e internazionale; viene da un lato riconosciuta la sua importanza, dall’altro viene paventato il pericolo di ripetere logiche disfunzionali tipiche delle realtà associative; per conciliare le due posizioni sono state proposte forme “leggere” ed a rotazione in grado di ridurre i rischi; saranno per questo valutate soluzioni adeguate nel prossimo futuro;
Si sottolinea la necessità di un percorso formativo continuo, completo nelle sue parti, per i servitori insegnanti, per le famiglie, per la Comunità locale; appare chiaro che alcune difficoltà attuali sono legate ad una scarsa attenzione a questo tema;
Si prende atto della richiesta, in questa prospettiva, di attivare moduli della Scuola nazionale di perfezionamento in Alcologia, in Emilia Romagna ed in Calabria; il prossimo ciclo della Scuola, che prenderà avvio nel corso del 2016, sarà organizzato tenendo conto di queste richieste;
Si prende atto della disponibilità ad attivarsi per la organizzazione della prossima edizione del Congresso ed Interclub nazionale dei Club degli alcolisti in trattamento da parte del Coordinamento dei Club del Lazio in collaborazione con i Club della Liguria;
Si procede alla più ampia diffusione di queste riflessioni.
Paolo Eduardo Dimauro



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